martedì 14 maggio 2013

STEFANO DI MARINO: RICOMINCIO DAL BLOG



Quando due anni fa scrissi il primo editoriale per ACTION ho espresso la mia opinione sull’avventura che è uno stato dell’animo e, spesso, mescola fantasie con la realtà. La parte fiction dell’Avventura si sviluppa nei romanzi, sulle pagine dei fumetti, nei libri. Poi c’è un’avventura vera, magari meno spettacolare, che è quella che viviamo tutti i giorni. Con un pizzico di adrenalina se amiamo sport e viaggi fuori dal comune, sempre e comunque avventurosa se cerchiamo di vederla nel mondo del lavoro. In quello editoriale soprattutto. In questi due anni abbiamo fatto fronte alla crisi economica forse più dura degli ultimi decenni, visto entrare quasi di prepotenza l’editoria digitale con molte promesse, spesso non mantenute. Intendiamoci credo ancora che nel futuro dell’editoria ci sia sempre più spazio per il digitale ma la congiuntura di un momento economicamente difficile e l’arrivo di mezzi informatici forse non ancora concepiti per un largo suo ( lettori, e-reader, tablet con differenti caratteristiche, difficoltà di lettura dei vari formati, tutta una serie di difficoltà nell’acquisto) hanno rallentato notevolmente una corsa che non si ferma me che al momento non sembra dare risultati in grado di garantire sopravvivenza a chi fa solo quello. Abbiamo avuto un ottimo riscontro dei libri di action, delle manifestazioni ad essa legate e a tutto un movimento che ci conforta nella convinzione che la formula che abbiamo scelto sia valida. Ora, adattarsi alle circostanze è la regola prima della sopravvivenza. Per cui Action che è una macchina da traino per altre iniziative(il successo delle quali si può facilmente quantificare per esempio alla riuscita operazione dell’area Action all’ultimo Cartoomics) e continuerà a sopravvivere in forma di blog, proponendo gli stessi contenuti in forma  nuova e gratuita, riservandosi poi di svolgere altre operazioni su piattaforme digitali o cartacee di volta in volta più idonee. Una scelta  obbligata? No, una scelta che spero possa garantire il proseguimento del lavoro di noi tutti sempre con entusiasmo.
Stefano Di Marino